mercoledì 10 giugno 2009

Fuga

Apro l’atlante a caso
e punto dove capita il mio dito:
e lì,
planando con circospezione,
in quel preciso posto,
vorrei depositarmi.

domenica 7 giugno 2009

La prigione

“Ora che, passati gli anni, ho smesso d’arrovellarmi sulla catena d’infamie e di fatalità che ha provocato la mia detenzione, una cosa ho compreso: che l’unico modo di sfuggire alla condizione di prigioniero è capire come è fatta la prigione”.

Italo Calvino, Il Conte di Montecristo, in Romanzi e racconti, II, Mondatori, Milano 2005

sabato 6 giugno 2009

L’urlo di Munch

Di fronte al male assurdo
l’impotenza disperata ti devasta
almeno quanto il male stesso.
L’urlo si perde muto
nell’aria ferma e rarefatta
e implode sotto il cielo chiuso.
Unico rimedio resta la follia
che vuota gli occhi,
congela la bestemmia
e asciuga con l’anima la rabbia.

Tracce

Moquette, ceramica bella,
tappeto, grès, mattonella,
marmo, graniglia, parquet,
ghiaia, asfalto, pavè,
ciottoli lisci o piastrelle,
pietra serena, formelle,
cotto, assito, cemento,
sabbia spazzata dal vento…

Per quanto corra,
qualunque cosa faccia,
dei miei percorsi non rimane traccia.

giovedì 4 giugno 2009

Reticenze

Nella dolcezza sembri galleggiare,
in certi momenti,
e quasi mi inviti
a mollare la mia reticenza.

Ma un diaframma sottile
di confuse paure
ti tiene,
mi tiene.

Non potrò mai uscire
da questi pacifici giorni
di merda.

Senza titolo

E’ già sera,
ma ci si vede abbastanza per scrivere

(Anna Frank, Diario)

Boh!

Io invece mi preoccupo, m'assillo! Sto sempre teso, alla ricerca di non so che! Io vorrei, vorrei... tu capisci, come quando ... Una gran voglia insomma, come spiegarti? Quando senti che devi fare per forza qualcosa, che è importante. Ma poi ti blocchi e, e precipiti, ecco! Ti isoli e quasi tenti, un po' dentro di te e un po' fuori, di, di riprendere il filo. Ma ti accorgi che è troppo tardi. Chissà perchè e sempre troppo tardi!
...
Quante volte pensi che stai per farcela, dici "Finalmente adesso ci siamo!" e invece non ci siamo per niente e tutto quello che hai fatto, poi non l'hai fatto... cioè sei andato da un'altra parte e, e ti ritrovi come prima, senza sapere che cavolo... insomma non ti basta mai niente, hai voglia a dire, a spaccarti il cervello! Vai, vai, cammini, ti sembra che tutto va bene, poi quando sei arrivato dici: "Ma dove sto? chi mi ha portato qui?". Boh!

(Vincenzo Cerami, Tutti cattivi, Oscar Mondadori , Milano 2007)