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martedì 12 giugno 2012

Ombra di un giovane


Sono andato fino alla fermata dell’autobus,
mi sono seduto sul muretto del ponte:
la mia ombra era l’ombra di un giovane,
ma anch’io sono l’ombra di un giovane.
J. Rodolfo Wilcock, Poesie, Milano, Adelphi 1996, p. 159

lunedì 21 dicembre 2009

La paura

La paura è un vuoto vorace che ingoia intero il futuro, soffoca i sogni, annebbia ogni prospettiva e oscura i giorni che altri vedranno.
La paura è una voragine mai colma in cui precipitano i giorni che hai visto, felici o banali, e van perse le ore che hai vissuto, uguali o speciali.
La paura è un buco nero che annulla il blando potere lenitivo dei gesti quotidiani, logora il leggero ffetto anestetico delle pause di noia, guasta l’intimo conforto che danno i luoghi noti e consuma il senso di infantile sicurezza trasmesso dalle cose possedute.
La paura genera mostri che hanno occhi freddi e parole senza carità.

giovedì 17 dicembre 2009

La noia

La noia è la mia tana. Coltivo il crepuscolo e il morbido silenzio. Amo i colori sbiaditi dei giorni uguali. Mi adagio con cauta indolenza nel tempo sprecato. Della vita apprezzo gli intervalli e trovo rassicuranti le sale d’attesa, nelle quali la vita è transitoria, sospesa e provvisoria, in uno spazio fermo e trasparente.

domenica 13 dicembre 2009

Attesa

La troppa attesa accumula negli occhi la tristezza e intenerisce il modo di guardare.

giovedì 10 dicembre 2009

Metafore

Gira e rigira, vedi splendidi mosaici e vetrate di luce, abbagli rutilanti e simmetrie pefette, universi di stelle e magici fulgori, sfavillanti favole e incanti e paradisi. Ma la sostanza è un tubo di cartone, tre scheggie di specchio e un pizzico appena di frammenti di vetro colorati.

venerdì 4 dicembre 2009

Grigio

Il cielo è grigio, senza squarci. Cade da settimane una silenziosa minuta tristezza che si annida sotto la pelle, e ti impregna, e ti sfalda. I pensieri che emani li vedi come il fiato nel freddo.

martedì 24 novembre 2009

Trasloco

Dopo una svolta viene naturale progettare traslochi e spostamenti.
Il dubbio che rimane è se convenga scegliere con cura e caricare le cose amate e buttare quello che negli anni ho inutilmente affastellato o se sia meglio, invece, rimorchiare con me tutto il ciarpame e trascinare in discarica il mio cuore.